lunedì 21 novembre 2011

Pensieri, pensieri, pensieri....

Cari amici della Memoriae Milites e della rievocazione storica in generale, salve a tutti!!
Dopo un crescendo di manifestazioni, tornei e appuntamenti vari, pare che l'autunno sia arrivato davvero anche qui, nella rovente isola di Sardegna! E mentre gli appuntamenti vanno via via diminuendo in attesa che le giornate tornino splendenti e luminose, il gruppo ovviamente continua a lavorare...
C'è chi continua ad allenarsi nei lumi del gymnasium, chi forgia nuove armature nelle ombrose cantine, chi prova a riprodurre antichi manoscritti sotto la tenue luce della candela e chi studia e fabbrica i colori dei capi d'abbigliamento per la stagione 2011-2012 :).... Insomma, sotto lo scrosciar della pioggia, qui in città, si progetta "un'antico futuro"!
Non mancheranno di certo piccoli appuntamenti da qui alla fine dell'anno, ma cogliamo ancora una volta l'occasione per ringraziare chiunque fino ad oggi abbia sostenuto il gruppo, anche semplicemente venendo a trovarci, chiedendo informazioni sul nostro operato, parlando con noi.
La scorsa domenica, durante i consuetudinari travagli post-manifestazione (smontaggio, carico, scarico, viaggi in furgone e macchina a destra e a manca), ormai vestito della notte novembrina, mi son ritrovato al semaforo tra le possenti mura de s’Avanzada, sotto la superba torre di San Pancrazio illuminata a giorno, a fare qualche considerazione a caldo….
…E' stato un successo: qualcuno ha detto addirittura l'edizione più riuscita.
Perché? Sia il Sabato, ma soprattutto la Domenica, centinaia di persone hanno scelto di venire a trovarci: c'è stato dialogo, atmosfera, comune interesse verso il passato; ma anche stupore e energia nel vedere persone armate di tutto punto sfidarsi in torneo o azzuffarsi nel passo d'arme!
E ancor più importante è stato poter rievocare -in qualche modo- e condividere non un passato generico, ma il passato nostro, il passato dei sardi.
Eccoci allora nel 2012, a cercare di capire, magari anche fantasticando, chi siamo stati.
In un epoca confusa come la nostra non abbiamo la certezza né del presente né tantomeno del futuro. Ma abbiamo in qualche modo il passato, la memoria. Certo, la memoria non è mai perfetta.... a volte è lacunosa, altre volte è un po' confusa, talvolta manca proprio! Ma gli elementi che ci rimangono possono e devono essere condivisi, fino a creare un discorso, o semplicemente sfociare in un dubbio. E' già qualcosa.
L'identità è un valore davvero enorme, e la Storia, attraverso la sua testimonianza ce ne da atto. Vedere i volti della gente incuriosita e divertita nel sapere che la Sardegna ha un enorme patrimonio artistico, una storia senza confini, leggende che valgono quanto i canti trobadorici, è sempre enormemente gratificante. E non solo! La mole di informazioni che apprendiamo dal pubblico anche noi , sorta di rievocatori-narratori, è dieci, cento volte quella che presumiamo di dare alla gente.
Camminare verso il futuro presume, se non ci si vuol perdere, sapere da dove stiamo partendo, cioè conoscere i propri mezzi; vuol dire avere la memoria di ciò che siamo riusciti a fare in passato, ma anche domandarci dove possiamo fare meglio!
Insomma, carissimi, ogni volta ne usciamo arricchiti e convinti che il poco che facciamo abbia un senso!

Grazie davvero a tutti.

A fratres e sorae… UMPARE!

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